Taking care (in a fluid and connected city). A workshop

here in ITALIAN

How openness and collaboration could redefine and support care activities. A workshop

Agenda:

9:00 Registration and coffee

9.30 Presentation Work program

10:15 Presentation of case studies

mare culturale urbano

dynamoscopio

11.00 Presentation of opencare:

cura in comune  

11.30 Incomplete mapping of online tools

Edgeryders WeMake

12.00 Groups Sessions

12:45 Lunch break

14.00 Groups Sessions

17.00 Wrap-up

18.00 Aperitif

18.30 Public presentation

Taking care  (in a fluid and connected city)

How openness and collaboration could redefine and support care activities.

WeMake & Ezio Manzini

21.00 concert

 

Location:

 

Mare Culturale Urbano

Cascina Torrette

via Giuseppe Gabetti, 15

 

Milan is changing and with the city, citizens’ behaviours are changing accordingly. New needs, problems and unexpected opportunities emerge, In many areas. Especially around the activities of care, probably more than in other contexts: a more fluid, connected and mobile population, expresses new demands and, if properly supported, could provide unusual answers. 


In this framework, WeMake and Comune di Milano, within EU-funded project opencare, organize a workshop to investigate two significant cases which are showing us two models of action based on communities, fostering the creation of a new model of care (understood as well-being of citizens): Mare Culturale Urbano and Mercato Lorenteggio.


The workshop is a research session with the aim of understanding how dynamics of co-design and online conversations’ could support and feed communities and specifically the two case studies. 


We’ll investigate open models of engagement of local citizens and other actors (offline and online)


As an outcome we’d like to create a work path to allow the understanding the potential of this approach and fostering the growth of similar projects in synergy with Milan and replicable in other contexts.


For more info write to: opencare@wemake.cc
 

The workshop is organized and curated by:

WeMake | Makerspace Fablab

Comune di Milano - Innovazione

opencare Consortium

with the scientific direction of Ezio Manzini

 

The workshop is possibile thanks to the valuable collaboration of:

mare culturale urbano

dynamoscopio

Tue, 2016-11-29 10:00
MI, Milano, via Giuseppe Gabetti, 15
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Comments

Spunti e Riflessioni.

Francesco Maria ZAVA's picture

*/ Ciao a Tutti

 

Premesso che probabilmente l'Agenda è un continuo aggiornamento, vorrei però esprimere il mio punto di vista sui contenuti attualmente esplicitati.

 

In primo luogo mi sembra manchi la narrazione e l'approfondimento di tutta la componente di ideazione, progettazione e sviluppo fatta in condivisione, che con gli utenti finali ha prodotto un prototipo come InPe' e con gli studenti della Domus Academy una serie interessante di soluzioni. Credo sia importante, accanto alla esposizione filosofica e concettuale del Progetto, divulgare questa fase “core” di OpenCare, che tra l'altro credo abbia dato vita ad analoghe fasi in altri Paesi d'Europa, rendendo maggiormente percepibile e comprensibile il disegno “politico” di questa iniziativa.

 

In secondo luogo, proprio prendendo le mosse dalla precedente osservazione, mi sembra sia necessario elaborare ed affinare una strategia che coinvolga maggiormente gli utenti finali, i “portatori” di interessi, che nel corso di questi mesi è stato difficile raggiungere e consolidare attorno al processo di prototipazione e di verifica “sul campo” della soluzione adottata all'interno del Makerspace WeMake. Naturalmente, conoscendo molto bene la storica difficoltà di interazione fattiva e progettuale che l'arcipelago del bisogno ha al proprio interno e le distorsioni “relazionali” che quest'ultimo ha con le amministrazioni pubbliche locali, pur ritenendo sia comunque mancata una attività di intellighentia e di dialogo di alto livello, considero opportuno quanto percorribile oggi – e maggiormente nel futuro – un processo di sensibilizzazione e di formazione diretta, non solo agli utenti finali ma anche alle diverse professionalità e competenze che gravitano attorno ad essi, sulle direttrici teoriche di OpenCare, sui meccanismi internazionali che regolamentano la partecipazione ed il finanziamento internazionale, sulle sfide concettuali e le dinamiche culturali che muovono nel mondo moltissime persone, sugli aspetti prettamente tecnici e scientifici che, nel complesso, contribuiscano a tratteggiare un ambiente che richiede il cambio da uno storico atteggiamento – passivo ed assistenzialista – in una serie di attività di integrazione e di proazione condivisa e partecipata.

Il mio sogno è la realizzazione di un gruppo consapevole e maturo di persone in grado di incidere realmente sia nei processi decisionali sia nelle fasi di realizzazione di prodotti e soluzioni da essi adottati successivamente in modo ampio quanto infrastrutturale. Una sorta di lobby, gruppo di pressione, che finalmente possa dirigere il processo di integrazione e di convivenza civile attraverso i paradigmi della condivisione e della sostenibilità delle idee.

Magari partendo proprio da OpenCare, da una sua futura evoluzione in una piattaforma-laboratorio delle idee possibili e realizzabili con il mezzo delle tecnologie della condivisione, della progettazione e della realizzazione!

 

Grazie

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Parliamone là

Alberto's picture

Ciao @Francesco Maria ZAVA ! Cià che dici mi interessa. Io ho un'idea di opencare un po' diversa: e cioè che quelli che tu chiami portatori di interesse siano i protagonisti della soluzione del problema. Quindi non siamo noi a coinvolgerli, ma sono loro che coinvolgono chi gli interessa (compresi i makers). Ne parliamo a Milano?

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Molto volentieri, Alberto!

Francesco Maria ZAVA's picture

Ciao Alberto

In realtà non vedo una grande differenza tra quanto esposto e la Tua "definizione", dato che anche per me gli "attori" sono sovvrapponibili.
Tuttavia, proprio perché direttamente sperimentato nel corso di questi anni, ritengo occorra esercitare una azione di maggiore sensibilizzazione e di specifica formazione sui meccanismi sottostanti e il Progetto OpenCare, nello specifico, e qualunque iniziativa "decentrata" e locale, ampliando lo sguardo per integrare in modo più fluido, funzionale, per non dire "naturale", le persone altrimenti legate e costrette da meccanismi consociativi - e di "bottega" - delle varie Organizzazioni di categoria e|o di Rappresentanza, ancora oggi troppo legate a schemi comportamentali "para" istituzionali ed estremamente competitivi.
E questa azione penso possa|debba trovare albergo proprio su una piattaforma digitale usabile e flessibile atta, nel contempo, anche ai processi di ideazione e di realizzazione fattiva dei progetti,

A Presto a Milano

 

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meta workshop

Costantino's picture

Ciao Francesco, 

premesso che la giornata del 29 novembre ha degli obiettivi un po' "meta" e di ricerca che vanno proprio nella direzione che tu citi e cioè l'elaborazione di "una strategia" che coinvolga maggiormente tutti e i “portatori” di interessi, che nel corso di questi mesi è stato difficile raggiungere e consolidare [...] all'interno di opencare e non solo del Makerspace WeMake, vorremmo esplicitare il contesto e le motivazioni che ci hanno portato all'organizzazione del laboratorio.

A Milano sono nati due progetti molto interessanti che sono stati capaci di coinvolgere molti abitanti attraverso dei progetti partecipati. Progetti cioè che devono il loro successo in termini di coesione sociale e di inclusione grazie ai cittadini. Gli "organizzatori" di questi progetti hanno ottenuto risultati visibili e condivisi anche nell'ambito sociale, laddove molti enti del terzo settore ancora faticano. E' interessante destinare uno spazio di riflessione e ricerca per esportare processi e contaminare ambiti. Loro e noi, del consorzio opencare, non abbiamo come obiettivo primo la cura, ma i processi che possono coinvolgere tutti i cittadini nella ricerca e nello scambio di soluzioni. 

Per questo motivo è importante per noi relazionarci in questa fase di ricerca/azione con chi sta percorrendo un percorso simile al nostro non attraverso una piattaforma online e interrogarci sulla possibilità di interazione tra i diversi progetti e piani. 

Riteniamo di essere una comunità consapevole e matura, come dici tu, che ha bisogno di interrogarsi su quello che accade intorno e dentro i nostri progetti. 

La speranza è che dall'esito della giornata possano emergere nuovi concept progettuali da condividere e sviluppare con i cittadini, compresi i portatori di interesse.

Ti aspettiamo per l'aperitivo!!!

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Iniziativa Complementare ad alcune Tematiche di OpenCare.

Francesco Maria ZAVA's picture

Ciao a Tutti

Segnalo con questo post una Iniziativa di "Civic Tech" che mi sembra opportuno conoscere ed eventualmente approfondire conoscitivamente per alcune tematiche molto affini al Progetto OpenCare: http://www.tecnologieciviche.eu/civic-tech/.

Grazie

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Civic tech :-)

Alberto's picture

La Scuola di Tecnologie Civiche è un ambiente amico: io ne sono uno dei docenti (quello che apre la scuola) e il collega di @Rossana Torri , Annibale D'Elia, ne è un altro (quello che la chiude). Ho invitato una degli studenti (di Como), spero venga.

@Costantino : interessante! Hai dei links per queste iniziative che citi? 

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case studies

Costantino's picture

li conosceremo decisamente bene durante il workshop

10:15 Presentation of case studies

mare culturale urbano

dynamoscopio

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